Apple iPhone X Assemblati Illegalmente da Studenti nelle Fabbriche Foxconn

Dopo i ritardi nella produzione degli iPhone X, il Financial Time ha indagato le condizioni di lavoro nelle fabbriche Foxconn in Cina. Ancora una volta sono emerse pratiche scorrette e sfruttamento dei lavoratori nella catena produttiva dei prodotti Apple.

Stage Obbligati e Strardinari Illegali

Circa 3000 studenti della Zhengzhou Urban Rail Transit School hanno dovuto sottostare ad uno stage in Foxconn per potersi diplomare. Secondo le interviste del Financial Time il lavoro svolto non era attinente al percorso di studi e prevedeva giornate da 11 ore. Per la legge Cinese questi strardinari sono illegali con contratti di stage ma i ritardi produttivi su iPhone X esigevano questo tipo di impegno. In seguito alla pubblicazione di Financial Time ci sono state ammissioni sia dalle aziende direttamente interessate che da Apple (di cui Foxconn è il fornitore di componentistica). Tutti hanno promesso audit interni e migliorie future. Contemporaneamente Apple puntualizza che gli studenti hanno agito volontariamente per ricevere dei benefit. Già in passato erano emerse anomalie nelle condizioni di lavoro delle fabbriche di prodotti Apple. Dal 2003 ad oggi (2017) sono stati riportati numerosi casi di suicidi lanciatisi dalle finestre delle fabbriche Foxconn.

Studenti Costretti a Straordinari Illegali per Diplomarsi

Cos’è la Foxconn

La Foxconn si chiama ufficialmente Hon Hai Precision Industry. Questo produttore Cinese rifornisce di componentistica alcuni dei maggiori marchi tecnologici. Dalla sua sede di Taiwan rifornisce Apple, Cisco, Dell, Nokia e Sony. In più occasioni questo gruppo industriale è finito al centro di accertamenti per le condizioni di lavoro che riescono a violare persino le leggi Cinesi. Ma non è un’azienda che dia molta importanza alla propria reputazione. Persino il sito ufficiale sembra fatto da uno stagista sotto-pagato e molto rancoroso con insufficienti conoscenze di webdesign. Eppure è un gruppo economico florido che continua a intrattenere cospicui rapporti con i giganti dell’elettronica.