Francia: MS Office rifutato in favore dell’OpenSource

Il 07 Luglio 2015 la bozza del documento RGI (framework per l’interoperatibilità) per la pubblica amministrazione Francese ha nuovamente rifiutato Microsoft Office.

La storia dell’OpenSource in Europa ed in Francia

Il percorso della Francia verso l’OpenSource è iniziato nel 2004 con l’impegno di Jacques Sauret per ripristinare la concorrenza a Microsoft. Nel 2006 la pubblica amministrazione Francese sostituì Internet Explorer, Outlook e MS Office con Firefox, Thunderbird e OpenOffice. La scelta venne fatta per poter utilizzare un browser che rispettasse gli standard di internet W3C ed un office che garantisse interoperatibilità e compatibilità. Inoltre la Francia doveva adeguarsi alle direttive dell’Unione Europea che ha progressivamente adottato i sistemi OpenSource e lo standard ODF seguendo l’esempio del Giappone e del Sudafrica.

Per cercare di recuperare l’enorme mercato della pubblica amministrazione Europea, la Microsoft ha creato il formato open OOXML (docx, xlsx e pptx). Questo nuovo formato ha faticato per diventare uno standard ISO richiedendo ben due votazioni che hanno sollevato parecchi dubbi tra i complottisti. Per limitare la diffusione di OOXML è addirittura nato un movimento NOOXML. Oggi lo standard Microsoft viene rifiutato nuovamente dal documento RGI Francese. Il rifiuto dei cugini d’oltralpe è stato giustificato annotando che neppure MS Office è pienamente compatibile con il suo stesso standard. Inoltre la Francia non vuole rinunciare a chiarezza, interoperatibilità, compatibilità, sicurezza ed economicità tipiche dei sistemi OpenSource.

La mancanza di OpenSource in Italia

In Italia siamo in ritardo ed avremmo già dovuto adeguarci da tempo alle direttive Europee anche per risparmiare i costi enormi delle licenze Microsoft. Un esempio significativo è costituito dal tentativo di Torino: il sistema di avviso al pubblico per la GTT è basato su Ubuntu e soffre della carenza di competenze in ambito OpenSource del personale di manutenzione.