Facebook e le sue chat

Visto che gli utenti le vogliono e c’è parecchio da guadagnarci, Facebook si sta impegnando seriamente per entrare nel mercato delle chat. Vediamo i pessimi risultati sin qui raggiunti dal colosso del social network.

Messenger

L’applicazione per dispositivi mobili dovrebbe sostituire la consueta chat presente sul sito di Facebook, ma è invasiva come una rettoscopia e chiede una centrale nucleare per essere alimentata. Oltre al consumo energetico eccesivo ed all’interfaccia poco amicheveole, la chatt di Facebook non ha di per se stessa motivo di esistere poichè i dispositivi mobili possono accedere direttamente al sito tramite browser (si consiglia Firefox).
Però, Facebook per poter lanciare Messenger ha dovuto acquistare Whatsapp a carissimo prezzo e quindi non intende lasciarti scegliere… ovviamente inizia la campagna di persuasione:

  1. Whatsapp subito dopo l’acquisto da parte di Facebook inizia ad avere pesanti disservizi.
  2. La vecchia applicazione di Facebook per dispositivi mobili non permette più di chattare; quindi dovrai avere 2 applicazioni per poter utilizzare Facebook come faresti da un comune browser.
  3. Vieni continuamente ammorbato da spam di Facebook che ti notifica le novità tecnologiche di Messenger.

Il risultato è deludente perchè gli utenti sono intelligenti: pochi utilizzatori per Messenger; per le chat si continua ad utilizzare la collaudata Skype. Infatti Skype è stabile e presente su molteplici piattaforme; sebbene sia ormai di proprietà Microsoft, continua a funzionare egregiamente.

Slingshot

Dopo il fiasco di Messenger, Facebook si accorge che SnapChat ha un certo successo. Pare che piaccia l’idea di una chat con messaggi che si autodistruggono. Subito il colosso social tenta l’acquisto della piccola chat… ma riceve un amarissimo due di picche. Quindi, ancora una volta, Facebook decide di lanciare una sua applicazione e nasce Slingshot. L’associazione psichiatri italiani valuta quindi l’ipotesi di fare sconti per tutti gli utilizzatori di Slingshot.
Facebook nasce per farti ficcanasare nel privato dei tuoi amici e quindi convince poco l’improvvisa virata verso la tutela della privacy. Parecchi utenti si sentono persino presi in giro dal bipolarismo di Facebook: “ficcanasare nel rispetto della privacy”. L’app punta sui giovani e spera che la loro voglia di condividere selfie zozzi sia più grande delle capacità di ragionamento. In più non si capisce bene se la cosa sia completamente legale

Rooms

Non c’è due senza tre e quindi Facebook decide di lanciare un nuovo fiasco chiamto Rooms. In pratica il social network ha copiato IRC. IRC è da sempre il luogo dell’anonimato per eccellenza (spesso usato da hacker e lamer, dissidenti politici e persone con scopi molto meno nobili). Al contrario, Facebook è da sempre il luogo del pubblico, il posto dove tua nonna può scoprire che hai una strana perversione per i minipony. Persino Chatroulette garantisce un anonimato più elevato di Rooms.

In pratica il succo del discorso è semplice:

  1. Se vuoi usare facebook dallo smartphone, il modo migliore è utilizzare Firefox.
  2. Se vuoi chattare e mandare video, foto, messaggi vocali e tutto il resto, ti conviene usare Skype.
  3. Esiste IRC e quindi Rooms è inutile.