DoNotLink: fregare i siti che si alimentano del tuo sdegno

Quando un sito compare come link in un social, a prescindere dal motivo per cui viene linkato, ottiene un aumento di rank nei motori di ricerca ed introiti dalla pubblicità che ospita. Quindi per i blog i link equivalgono a moneta sonante, così si è diffusa l’abitudine di postare articoli dal contenuto discutibile per cavalcare l’ondata di sdegno ed accumulare visite e denari.

Ma allora come puoi fare per mostrare ai tuoi amici quell’articolo che ti ha fatto arrabbiare senza portare soldi nelle tasche del suo autore? Vuoi criticare un sito di cattiva informazione senza aumentare le sue visualizzazioni? Vuoi mostrare l’ignoranza del tuo politico preferito senza aumentarne la popolarità?

Allora puoi utilizzare il sito DoNotLink, un servizio di abbreviazione link molto particolare. che ti permette di diffondere i link che detesti senza promuoverli sui motori di ricerca.
DoNotLink utilizza tre tecniche per impedire l’indicizzazione del link che pubblichi.

Attenzione: segue robaccia da webmaster che potrebbe non interessarti…

DoNotTrack si inserisce tra il link che hai pubblicato e la pagina di destinazione per filtrare il traffico e quando vede che un robot dei motori di ricerca tenta di seguire il link gli lancia addosso tutto il suo arsenale:

  • Un file robot.txt che indica ai motori di ricerca che il link è bloccato.
  • Aggiunge l’attributo “nofollow” che scoraggia i motori di ricerca dal seguire il link.
  • Restituisce una pagina fallata (403 forbidden) quando un robot conosciuto (di Google o Yahoo) tenta di seguire il link.

Questi sono noti ai webmaster come i tre peggiori errori da fare sul proprio sito poichè compromettono l’indicizzazione delle pagine e quindi la loro visibilità nei risultati di ricerca.
Purtroppo però queste tecniche non impediscono al sito di guadagnare con la pubblicità che ospita; per fare ciò puoi attivare plugin come AdBlock Plus che impediscono il caricamento dei banner pubblicitari.