Come usare il bot Discord di Midjourney per creare immagini con l’intelligenza artificiale

Come usare il bot Discord di Midjourney per creare immagini con l’intelligenza artificiale

Midjourney produce ogni cosa che ci venga in mente di scrivere sul suo canale Discord e ce lo lascia scaricare in alta qualità per gli usi per perversi. In giro ci sono già tre graphic novel dello scrittore Vanni Santoni che la usa per illustrare suoi lavori di fantascienza prima di darli in pasto alla pubblicazione tradizionale. Ecco i titoli:

  • E così vuoi sapere da dove vieni
  • Il destino dell’errante
  • Un romanzo per l’A.I.

Midjourney vanta anche alcuni premi. Ad esempio il “tecnico” Jason Allen ha 300 dollari in più in tasca grazie alla vittoria in un concorso per opere d’arte digitali. Tutto questo potere è facile da usare oltre ad essere del tutto gratis. Ci sbizzariamo come meglio crediamo per sfogare tutta la nostra creatività repressa dalle scarse capacità artistiche: ora siamo artisti.

+ Come generare arte con MidJourney

1.

Apriamo il nostro Discord di fiducia e puntiamo alla Pagina Principale. Dalla casella di ricerca troviamo il canale di Midjurney e ci clicchiamo sopra per aprirlo in tutta la sua magnificienza.

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2.

Ci iscriviamo a questo canale per averlo sempre a disposizione ogni volta che sentiamo l’urgenza di produrre arte e memini. Quello che vogliamo è uno dei sotto-canali chiamati “newbies-xx” (al posto delle x c’è un numero). Prendiamo la casellina in basso al centro ed iniziamo a digitare /imagine. Ci viene fuori un suggerimento con scritto prompt e ci clicchiamo sopra.

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3.

Ci siamo! Ora diamo sfogo alla nostra fantasia e iniziamo a scrivere la descrizione della scena che vogliamo… in Inglese. Per il piacere della nostra ignoranza non è richiesta una grammatica perfetta e l’atttrezzo funziona anche se ci limitiamo ad usare solo parole chiave. Se proprio siamo delle pippe possiamo usare prima Google Translate per tradurre il nostro pensiero.


4.

Quando siamo pronti diamo INVIO e ci mettiamo in attesa del risultato. Il bot lavora per noi: nel flusso dei messaggi vediamo le 4 immagini che si formano un po’ alla volta fino a diventare il capolavoro che abbiamo richiesto.


5.

Questo primo risultato è carino ma si tratta comunque di una bozza. Ora ci resta da perfezionare l’opera. Possiamo chiedere al bot di migliorare la qualità di uno specifico riquadro pigiando sul bottone U (Upscale). Oppure possiamo far generare ulteriori varianti pigiando sul bottone V (Variation).

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6.

Smettiamo di tormentare il bot discord solo quando otteniamo un risultato che ci soddisfi. A quel punto clicchiamo in alto a destra sul riquadro delle emoji e inseriamo “:envelop:” per farci mandare la nostra immagine tramite un messaggio privato. La scarichiamo e la salviamo per usi futuri.


7.

Tutto quello che vogliamo togliere dal canale pubblico può essere rimosso: ci basta inserire l’emoji “:x:” al posto di quella a forma di mail e tutto verrà distrutto.

+ Un trucco da esperti di MidJourney

Non siamo costretti ad usare frasi di senso compiuto. Infatti Midjourney opera come ogni altra intelligenza artificiale che cerca di capire il linguaggio umano: si limita a cercare i termini più significativi nel nostro testo e li mette in relazione tra loro. Quindi ci basta indicare qualche parola chiave importante per la scena che ci siamo dipinti in testa e l’AI provvede a renderla su tela.

+ Come salvare il lavoro

Ora rischiamo di perdere tutto il lavoro nella marea di messaggi che viaggiano in continuazione sul canale Discord. Per salvare l’immagine che ci interessa dobbiamo farcela inviare su messaggio privato.

1.

Andiamo sul set di immagini che vogliamo.


2.

Clicchiamo sul catalogo di emoji in alto a destra e selezioniamo “envelope”. A questo punto il bot ci manda tutto il set in un messaggio privato.

+ c’è un problema con Midjourney

Il nuovo giochino è divertente. Funziona alla grande e ci lascia trastullare ma non dobbiamo distrarci troppo. Infatti Midjourney ha una fatale debolezza che appare evidente a chiunque lo utilizzi per qualche tempo. Il software è bravissimo a riprodurre cose, persone e scene ma non riesce a rappresentare le relazioni tra ciò che raffigura. Quindi fallisce qualunque tentativo di ottenere set di immagini correlate o che mostrino uno sviluppo nel tempo. La stessa sorte spetta a richieste, anche semplici, che riguardino interazioni non convenzionali tra oggetti. Lo sa bene Vanni Santoni che per illustrare le sue storie ha preferito ripiegare su concetti più astratti e dare una certa libertà a Midjourney invece di forzarlo in qualcosa che non può ancora fare. La cosa è saltata all’occhio anche ai ricercatori ed agli artisti che nutrono ancora qualche speranza di conservare il proprio lavoro.

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Pubblicato da DoDo

Sono Dodo lavoro nel mondo dell'informatica ed ho studiato all'Università MFN di Torino.

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