Come funziona BeReal

Come funziona BeReal

BeReal è il nuovo sfidante salito sul ring dei social network. In questo settore la competizione diventa ogni giorno più feroce e veloce. Basta distrarsi un attimo e si rischia di restare tagliati fuori dalla nostra preziosa cerchia di amici. TikTok non ha ancora finito di sbranare i resti di Instagram che già sbuca questo agguerrito concorrente.

Time to Be Real

motto del social BeReal

+ Da dove esce fuori sto coso

BeReal è un social creato da Alexis Barreyat in Francia nel 2020 e diffusosi nel pubblico degli USA. Anche grazie alla pandemia è diventata l’app gratuita più scaricata dalo store Apple nel 2022. Un ruolo potrebbero averlo giocato anche i 30 milioni di dollari di investimento arrivati a BeReal da Andreessen Horowitz e Accel che non riportano nulla in merito sui loro siti ufficiali. Così a soli 2 anni dal suo lancio dovrebbe aver già raggiunto 30 milioni di utenti (Facebook nel 2022 ne ha circa 2,9 mililardi) secondo le stime.

+ Cosa serve per BeReal

Dobbiamo avere più di 13 anni. Possedere un cellulare Android o iPhone e un numero di telefono. Non ci lasciano usare una mail per registrare il nostro acount quindi il numero di telefono è tutto ciò che ci permette di recuperare l’accesso in caso di problemi. Questa fastidiosa limitazione è molto simile al buon vecchio WhatsApp e ci darà sicuramente problemi in futuro.

+ Come funziona la baracca

Una volta iscritti ci basta sincronizzare i nostri contatti del cellulare per rintracciare i nostri amici. Se non troviamo qualcuno lo aggiungiamo inserendo direttamente il link del suo profilo o cercandolo nell’app.
Ora siamo pronti ed in attesa della chiamata del social. Infatti non siamo noi a decidere quando caricare le immagini. Ogni giorno BeReal sceglie un’orario casuale e invia un messaggio sincronizzato a tutti gli utenti. Quando riceviamo la notifica abbiamo a disposizione 2 minuti per inviare il nostro post: un singolo scatto combinato della fotocamera principale e di quella selfie da lasciare pubblico o da mettere a disposizione dei soli amici. Se abbiamo pessimi riflessi, possiamo pubblicare anche una volta passati i 2 minuti ma la foto viene bollata come postata in ritardo. Anche se facciamo più tentativi veniamo additati perchè siamo poco “real”.
Se non rispondiamo alla chiamata allora non possiamo vedere i contenuti inviati dai nostri amici per quella giornata. Solo se rispettiamo le regole e i tempi decisi da BeReal siamo autorizzati a vedere i post dei nosti amici e possiamo anche reagire inviando una real-moji che consiste nella nostra faccia che imita l’espressione di un’emoji. A fine giornata tutto scompare e ci restano solo i nostri contenuti ordinati in un calendario e visibili solo per noi. Quindi il giro ricomincia e ci mettiamo in attesa della prossima notifica da BeReal.

+ Meno sicurezza per essere più genuini

Come ogni altro social anche BeReal presenta rischi per la privacy. Dato che ci permette di condividere la nostra posizione e vedere quella condivisa dai nostri amici ci conviene stare molto attenti a chi facciamo entrare nel nostro privato o chiunque saprà quando lasciamo casa libera per essere svaligiata. Inoltre siamo costretti a fare tutto di fretta quando scattiamo selfie frenetici per rispondere ai tempi stretti del social. Questo ci può mettere in qualche guaio se non prestiamo attenzione a cosa stiamo inquadrando. Ad esempio specchi e superfici riflettenti rischiano di rivelare dettagli privati nascosti appena fuori dalle inquadrature. Password, codici, nudini e segreti aziendali sono lì che aspettano la loro occasione di scapparci di mano con una foto di troppo.

+ In cerca di ambasciatori

BeReal è in crescita e vuole di più. Infatti annuncia sul suo sito che cerca ambasciatori tra gli studenti dei campus universitari. Le promesse sono vaghe e sensazionalistiche ma vale la pena provare. Potrebbe essere la nsotra occasione per diventare gli influencer del prossimo grande colosso dello spettegolezzo.

+ dichiarazioni di guerra

TikTok non è rimasto a guardare. Si è subito inventato Now per frenare l’ascesa di BeReal. In pratica ha integrato una nuova funzione che ci permette di scattare in contemporanea dalla fotocamera selfie e da quella principale: un tentativo palese di copiare il formato tipico del nuovo concorrente. Si prospetta uno scontro efferato se già ora iniziano i colpi bassi. Il nuvo arrivato non ha ancora prospettive di monetizzazione e già viene copiato male dai vecchi colossi.

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Pubblicato da DoDo

Sono Dodo lavoro nel mondo dell'informatica ed ho studiato all'Università MFN di Torino.

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