<!--:it-->Il videogioco che ti rende un poeta<!--:-->

Quante volte la mamma ti ha detto che se giochi a GTA diventi un violento? Per tutta risposta la casa produttrice indie Dejobaan ha creato Elegy For A Dead World: un gioco che non si gioca, una storia che viene creata dall’immaginazione e dallo spirito artistico del giocatore.

In questa avventura non hai obiettivi od esperienza da accumulare, il tuo personaggio non ha barra delle vita o stamina e non deve affrontare imprese epiche per salire di livello. Impersoni un esploratore che si aggira in tre mondi differenti, ciascuno caratterizzato dalle rovine di grandi civiltà decadute. L’unico equipaggiamento a tua disposizione è un taccuino digitale sul quale appuntare le tue osservazioni mentre procedi nell’esplorazione. All’inizio ti viene naturale cercare di capire le cause della decadenza di queste grandi civiltà, ma addentrandoti nel mistero delle tre civiltà decadute ti imbatti in spunti letterari, visivi e sonori che stimolano alla tua creatività e ti portano a modificare radicalmente il genere di note che scrivi. Presto il tuo blocco note smette di essere uno strumento per appuntare le osservazioni oggettive sui mondi esporati e diventa un diario di viaggio ricco di sentimento e poesia. Al termine dell’esplorazione potrai anche condividere la tua personale esperienza con gli altri giocatori per andare a formare un corpo letterario originale.

L’arte in questo viaggio ha un ruolo centrale. Ciascuno dei tre mondi si ispira ad un grande poeta del periodo Romantico inglese e per ciascuno sono state ideate musiche che ricreano l’atmosfera decadente che contraddistingue i tre grandi autori inglesi. Il tuo viaggio si svolgerà nei mondi di…

Insomma, un gioco diverso dal solito che si è meritato addirittura una manzione su BigThink. Lo puoi acquistare su Steam a circa 15 euro.