Zuckerberg in Streaming davanti al Parlamento Europeo

    Zuckerberg continua il suo tour mondiale a seguito del pasticciaccio brutto con Cambridge Analytica. Ogni organizzazione mondiale vuole ascoltare cosa ha da dire il CEO di Facebook in merito alla tutela della privacy sul social. Oggi (22/05/2018) è il turno del Parlamento Europeo e tutto verrà trasmesso in streaming.

    Dopo la brutta figura dei senatori USA, si spera che il Parlamento Europeo sappia fare le domande giuste al CEO di Facebook. Lo streaming UE inizia alle 18.15

    Brutta figura USA

    Il pubblico del web ha sollevato grosse critiche alla capacità di giudizio del senato USA. I senatori hanno presentato dei quesiti di dubbia utilità che rivelavano come mancasse la comprensione del funzionamento basilare di Facebook e di Internet. Nello specifico risulta quasi preoccupante che i senatori non comprendano il significato di “fully encrypted” o che non capiscano perchè mettere mi piace alla cioccolata gli faccia comparire ads sulla cioccolata. L’intera sessione di 5 ore è comunque interessante da seguire. magari verso metà interrogazione si può fare una pausa ed alleggerirsi la giornata con il ridoppiaggio comico fatto da GioPizzi.

    Tocca all’Europa

    Puoi seguire la diretta streaming alle 18.15 sul sito ufficiale del Parlamento Europe. L’annuncio è stato dato ieri (21/05/2018) via tweet dall’euro-presidente Antonio Tajani che ha convinto il CEO Facebook ad affrontare la diretta sul web. Ad innescare l’idea della diretta potrebbe essere stata il Commissario Europeo Vera Jourova che ha pubblicamente espresso il desiderio di un incontro a porte aperte. Secondo la Jurova il mercato di utenti EU è numericamente più consistente di quello USA e merita dei chiarimenti pubblici. In effetti la commissione europea ha calcolato che circa 2.7 millioni di utenti Europei sarebbero stati coinvolti nella fuga di dati. Online si sono già moltiplicate le liste di domande da porre al CEO di Facebook.

    Non Iniziamo Bene

    Qualche dubbio è lecito se dobbiamo confidare nella competenza tecnica del Parlamento Europe. Le perplessità partono dallo stesso tweet con cui è stato annunciato lo streaming. Antonio Tajani ha fornito l’orario dello streaming ma si è dimenticato di specificare il fuso orario di riferimento. Potrebbe sembrare una mancanza da poco ma rivela una forma di pensiero non adattata alla realtà di internet. Un rappresentante del Parlamento EU online dovrebbe considerare che gli utenti di internet potrebbero trovarsi in un fuso orario differente dal suo. Infatti l’Europa è suddivisa in tre zone orarie e le cose si complicano ulteriormente con il passaggio dell’ora legale/solare. Magari si tratta di trovare il “pelo nell’uovo” ma “il diavolo è nei dettagli”.

    Le preoccupazioni si accuiscono considerando gli ultimi capolavori deliberati dall’UE in materia di tecnologia e web.Il GDPR, attivo dal prossimo 25 maggio 2018, finisce per essere un freno per la PMI invece di fornire uno scudo agli utenti. La precedente norma sui Cookies ha aperto le porte a pratiche ancora più scorrette. Si spera che questa volta il parlamento Europeo abbia consultato esperti adeguati al compito. Bisogna sempre ricordare che Facebbok (e quindi Zuckerberg) è parte delle cinque aziende con il fatturato più alto al mondo assieme a Microsoft, Apple, Amazoon e Google|Alphabet. I rapporti degli stati con queste superpotenze tecnologiche vedono entrambe le parti confrontarsi alla pari. Sarebbe un errore costoso sottovalutare il peso economico di Facebook e considerarlo eccessivamente docile o sottomesso.

    Update 29/05/2018: riassunto dell’interrogazione parlamentare