Google Plus Chiude nel 2019

    Google Plus chiude. Ne danno il triste annuncio il Project Strobe e Alphabet/Google. Da anni si cercava una qualche utilità al social di Google ed ora è diventato la prima vittima del progetto di revisione interna e protezione della privacy.

    Alphabet/Google si arrende e chiude Google Plus

    Troppe Funzioni Confondono gli Utenti Nuovi

    Google Plus arrivò nel 2011 per sostituire Google Buzz e fare concorrenza a Facebook. Era l’unione delle migliori caratteristiche dei più popolari social network e l’accesso era solo su invito. Google forzò un poco la mano e mise Plus al centro del suo network. Si integrava perfettamente con tutti i servizi Google per creare un single-sign-on che non piacque. Agli utenti non piacciono i social multifunzione e Google+ venne snobbato. Anticipò il problema che ora affligge Facebook: solo i social specializzati e facili riescono ad attirare gli utenti. Per anni abbiamo visto update e versioni alternative che miravano a recuperare terreno. Per un certo periodo Google Plus è sopravvissuto perchè ogni webmaster lo usava per migliorare la SEO dei suoi clienti. Ma alla fine si è arreso e verrà chiuso nel 2019 perchè il 90% degli utenti lo utilizza in sessioni di soli 5 secondi: praticamente la gente ci finisce per errore.

    Metodo Radicale per Risolvere i Problemi di Privacy

    Il Project Strobe ha ufficializzato l’eutanasia di Google+. Alphabet vuole potare i rami infruttuosi e ne approfitta per eliminare una grossa falla nella gestione della privacy. Da Marzo 2018 era noto un problema che rendeva accessibili i dati di circa 500 mila utenti dei 3 miliardi totali. Non era stata resa pubblica poichè mancavano le prove che fosse stata utilizzata effettivamente per accedere ai profili. Poi iIl Wall Street Journal ha sbandierato la vulnerabilità e Google ha fatto una figuraccia. Con il seppuku di Google Plus non si riporta equilibrio nell’universo ma almeno si liberano risorse che potranno essere investite su altri progetti… magari qualche miglioria al sistema di censura di YouTube.